La rete

FAMA è una struttura di raccordo che, partendo dalle molte esperienze già consolidate in Ateneo (nella seconda presentazione è stato inserito il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, il centro Agricoltura, Alimenti e Ambiente e la Fondazione E. Mach), metta a fattore comune i tanti docenti di vari dipartimenti che, in modo non raccordato, si stanno già impegnando o intendono impegnarsi in futuro sul tema del progetto, generando una massa critica di esperienze di formazione e di ricerca, coordinate.

Nell’innovativo approccio multidisciplinare a largo spettro per affrontare la questione della fragilità montana, la rete/laboratorio FAMA si basa su discipline quali la Meteorologia, l’Ecologia, la Geografia, l’Antropologia, la Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente, la Modellazione tramite GIS, la Progettazione architettonica, paesaggistica, urbanistica, strutturale e geotecnica, l’Idraulica, la Sociologia dell’ambiente e del territorio, l’Archeologia, la Storia dell‘architettura e del territorio, la Tecnologia dei materiali e delle tecniche costruttive, la Valutazione economica dei progetti, la Storia economica, il Marketing.
FAMA può divenire un utile supporto per i decisori politici e privati.

Il gruppo FAMA ha inteso quindi organizzarsi per presentare proposte di progetti di ricerca in ambito nazionale ed internazionale, mettendo in compartecipazione oltre alle diverse competenze, anche i precedenti contatti e collaborazioni dei componenti della rete in fieri, ma si offre anche al territorio per partecipare ai progetti reali di conservazione e valorizzazione per minimizzare le fragilità dei territori montani.