TRAIN - Trentino Autism Initiative

 

I disturbi dello spettro autistico raccolgono un insieme di condizioni caratterizzate da una generale difficoltà nello stabilire relazioni intersoggettive. Durante i primi anni di vita, questa difficoltà altera la capacità di mettersi in relazione con gli altri e provoca differenti deficit cognitivi, affettivi e comportamentali.

ll termine “disturbi dello spettro autistico” indica una serie di disturbi caratterizzati da deficit persistenti della comunicazione e dell’interazione sociale, e da comportamenti, interessi o attività ristretti e/o ripetitivi. La varietà comportamentale dei disturbi dello spettro autistico ha una forte componente genetica ed è dovuta all’alterazione di diverse aree cerebrali durante lo sviluppo embrionale o perinatale, e può essere ulteriormente modulata dall’influenza dell’ambiente.

L'autismo è quindi un disturbo eterogeneo con cause multiple e differente grado di severità dei sintomi, ed è frequentemente associato ad altre condizioni patologiche tra cui disabilità intellettiva, epilessia e disturbi d'ansia e dell'umore. L’eterogeneità dei disturbi dello spettro autistico rende molto difficile l’identificazione delle cause, la diagnosi precoce e lo sviluppo di nuove terapie.

I primi sintomi di autismo si manifestano attorno al primo anno di vita del bambino, ma una diagnosi completa è generalmente possibile attorno al secondo anno, se non più tardi. Si stima che circa 15 bambini su 1000 siano affetti da autismo, con una netta prevalenza nei maschi rispetto alle femmine.

Il progetto si propone di istituire una rete di laboratori di ricerca sull’autismo in Trentino (“TRAIN – Trentino Autism Initiative”), che abbia lo scopo di promuovere la ricerca sui disturbi dello spettro autistico nell’ambito del territorio.

Le competenze scientifiche di questo network sono multidisciplinari, e spaziano da studi biologici in vitro e in vivo fino a studi comportamentali e clinici su pazienti. Gli ambiti di ricerca comprendono l’identificazione di nuove mutazioni genetiche associate all’autismo, lo studio dell’effetto di queste mutazioni in modelli cellulari e animali, l’imaging cerebrale, lo studio bioinformatico di marcatori, la valutazione clinica e la valutazione dell’efficacia degli interventi riabilitativi su pazienti autistici.

Tutti i gruppi afferenti a questo network si avvalgono inoltre di importanti collaborazioni sia nazionali che internazionali. Queste competenze rappresentano quindi un’opportunità unica per promuovere la ricerca trentina sull’autismo.

A questo scopo, il network si propone 3 principali finalità:

  • promuovere la realizzazione di progetti multidisciplinari di ricerca di base e clinici;
  • promuovere la formazione interdisciplinare di giovani ricercatori;
  • svolgere attività di divulgazione dei risultati delle ricerche, in collaborazione con le associazioni di genitori di pazienti autistici.

Per realizzare questi obiettivi, il network Trentino per la ricerca sull’autismo promuoverà le proprie attività attraverso questo sito e cercherà interlocutori tra le istituzioni trentine, le aziende private e le associazioni di genitori di pazienti autistici.

Centri

Ad oggi tredici gruppi di ricerca si occupano attivamente dello studio dell'autismo (gruppi di ricerca). Essi appartengono a sei differenti centri di ricerca.

CIBIO

Centro per la Biologia Integrata

CIMEC

Centro Interdipartimentale Mente/Cervello

DIPSCO

Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive

IIT

Istituto Italiano di Tecnologia

FBK

Fondazione Bruno Kessler

IN

Istituto di Neuroscienze del CNR

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